La governance della vaccinazione antinfluenzale nell’era del Covid-19

Maria Rosaria Granata

Responsabile UOC Epidemiologia e Prevenzione ASL Napoli 2 Nord

Ogni anno, l’influenza rappresenta un aggravio considerevole per le risorse della comunità e dei servizi sanitari. Si prevede che l’influenza, le sindromi simil-influenzali (ILI) e la sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (COVID-19) circoleranno simultaneamente. Anche in una stagione influenzale moderatamente grave, in presenza di COVID-19 circolante, potranno aumentare i casi di malattie respiratorie acute, quindi il carico di lavoro del personale sanitario e il bisogno e il dispendio di risorse sanitarie, economiche e sociali.

La pandemia di COVID-19 rappresenta una nuova malattia infettiva, non altrettanto è la ciclica comparsa dell’influenza.  Mediamente, le sindromi simil-influenzali (ILI) colpiscono ogni anno il 9% della popolazione italiana, con un minimo del 4%, osservato nella stagione 2005-06, e un massimo del 15% registrato nella stagione 2017-18. I dati relativi alle diverse stagioni influenzali, mettono in evidenza che la curva epidemica generalmente raggiunge il picco tra i mesi di gennaio-febbraio, colpendo soprattutto la popolazione in età pediatrica (0-4 anni e 5-14 anni), con un’incidenza cumulativa che decresce all’aumentare dell’età sino a raggiungere il valore minimo negli ultra 64enni (1), anche se i soggetti con comorbilità ed anziani presentano maggior incidenza da complicanza da malattia influenzale con necessità di ricovero ospedaliero fino alla morte. L’impiego di vaccini antinfluenzali è fondamentale per la prevenzione di questa malattia.

A differenza dell’influenza, per COVID-19 non è stata ancora avviata la campagna vaccinale anticovid-19 né esiste un trattamento specifico. Inoltre sembra essere più trasmissibile dell’influenza stagionale. Poiché si tratta di un nuovo virus, nessuno ha un’immunità pregressa, il che significa che l’intera popolazione umana è potenzialmente suscettibile all’infezione da SARS-CoV-2. Le persone anziane di età superiore ai 70 anni e quelle con patologie preesistenti, hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia da covid-19. Le attuali evidenze suggeriscono che il SARS-CoV-2 si diffonde da persona a persona: in modo diretto, in modo indiretto (attraverso oggetti o superfici contaminati) e per contatto stretto con persone infette attraverso secrezioni della bocca e del naso (saliva, secrezioni respiratorie o goccioline droplet). Misure preventive, oltre ai ricambi d’aria negli ambienti di vita e di lavoro,  sono pertanto quelle di mantenere una distanza fisica di almeno un metro, lavarsi frequentemente le mani e indossare la mascherina, ma soprattutto evitare assembramenti che hanno indotto i vari Stati ad adottare misure di lockdown per evitare il contagio da Covid-19 con gravi ripercussioni economiche.

Durante la quarantanovesima settimana del 2020, 698 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi simil-influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,93 casi per mille assistiti.
Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 3,42 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 1,53 nella fascia 15-64 anni a 1,90 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 1,39 casi per mille assistiti.

Coperture Vaccinali della Malattia influenzale

Le coperture vaccinali della stagione influenzale 2019/2020, nella popolazione generale, registrano un leggero aumento (16,7%) rispetto alla stagione precedente (15,8%). Nella popolazione anziana (con più di 65 anni di età) dalla stagione 2015/2016 si osserva un trend in costante aumento arrivando al 54,6% dell’ultima stagione (75% il target OMS), quindi un target basso, destando particolare preoccupazione in questa stagione in considerazione della differente distribuzione territoriale della COVID-19.

L’OMS precocemente si è pronunciata nei confronti delle malattie prevenibili con vaccino e della pratica vaccinale con due documenti pubblicati il 20 e il 26 marzo 2020 (2,3)

Nelle raccomandazioni dell’OMS riguardo l’organizzazione dei servizi vaccinali si ribadisce la necessità di decisioni da prendere tenendo conto dell’equilibrio dinamico tra il rischio che campagne di vaccinazioni di massa possano essere una fonte di contagio per la popolazione ed il rischio che le malattie prevenibili con il vaccino possano esplodere. Ovviamente fondamentale è lo scenario di trasmissione, a livello locale, della Covid-19. Con la Circolare del Ministero della Salute – Direzione Generale Della Prevenzione Sanitaria Ufficio 5 Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale n. 0019214-04/06/2020-DGPRE-MDS-P Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021” sono state recepite nel nostro paese le raccomandazioni dell’OMS e con la Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-202. Indirizzi operativi regionali” sono state recepita dalla Regione Campania le raccomandazioni del Ministero della Salute per l’implementazione della campagna vaccinale antinfluenzale anno 2020/2021

La vaccinazione antiinfluenzale nei differenti setting dell’ASL Napoli 2 nord

La campagna vaccinale deve essere subordinata al rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento della diffusione del virus Covid-19, definite a livello nazionale e regionale, con particolare attenzione all’impiego dei dispositivi di protezione individuale e al rispetto del distanziamento sociale, a garanzia della sicurezza dei pazienti e degli operatori, e, più in generale, a garanzia della salute collettiva. In questo contesto la sfida consiste nel raggiungere gli obiettivi prioritari per la copertura vaccinale antinfluenzale che per l’ASL Napoli 2 nord sono i seguenti:

Raggiungimento almeno del 75% di copertura nella popolazione target quale obiettivo minimo e il 95% quale obiettivo ottimale.

Migliorare la copertura vaccinale dei soggetti di tutte le fasce di età affetti da patologie croniche a rischio di sviluppare complicanze influenzali gravi.

In previsione di una co circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2 semplificare diagnosi e gestione dei casi sospetti con riduzione delle complicanze da influenza e accessi al pronto soccorso

Coinvolgimento dei MMG e PLS direttamente nel raggiungimento degli obiettivi e chiamati a raggiungere tali percentuali di vaccinazione nella loro popolazione assistita.

Promuovere in concomitanza alla campagna influenzale quella anti pneumococcica 2020 2021 con il raggiungimento di una copertura vaccinale, a partire dai soggetti di 65 anni di età, di almeno il 75% e del 35% per la vaccinazione anti herpes zoster.

L’ASL Napoli 2 nord, in linea con le indicazioni regionali, per raggiungere tali obbiettivi ha dettato le seguenti modalità operative:

Anticipo della campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2020 2021 al mese di ottobre 2020.

Ampliamento dell’offerta vaccinale ai bambini di età compresa tra sei mesi e sei anni e per le persone di età compresa tra i 60 e i 65  anni, oltre alle classiche categorie alle quali va offerta gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale come le persone anziane a partire da i 65 anni di età, le persone con patologie croniche di qualsiasi età, categorie specifiche di lavoratori.

Offerta vaccinale a tutte le altre categorie di persone laddove il medico curante lo ritenga opportuno, presso le farmacie pubbliche e private convenzionate con pagamento di ticket da parte dell’ assistito

Conduzione della campagna vaccinale antinfluenzale insieme alla campagna vaccinale anti pneumococcica.

Coinvolgendo attivo dei Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta per il miglioramento della copertura vaccinale, sensibilizzando anche i Medici Specialisti e le Associazioni di ammalati.

Garanzia della vaccinazione a domicilio per i soggetti allettati o disabili con difficoltà a raggiungere le sedi ambulatoriali, anche nell’ambito dei programmi di ADP o ADI

Offering della vaccinazione a tutti gli operatori sanitari.

Formazione del personale sanitario sulla corretta gestione della sindrome influenzale soprattutto nel pronto soccorso ospedalieri considerati i numerosi accessi durante la stagione invernale.

Nell’ambito dei Distretti Sanitari implementazione di appositi ambulatori dedicati alla vaccinazione antinfluenzale, coinvolgendo le AAFFT della medicina generale pediatri di libera scelta.

Accanto ai vaccini antinfluenzali classici, quest’anno sono stati messi in campo nuovi vaccini antinfluenzali efficaci nella protezione contro l’infezione da virus dell’influenza sia nella popolazione pediatrica che in quella adulta/anziana.

I vantaggi in termini di guadagno di salute, miglioramento della qualità di vita e riduzione dei livelli di morbilità/mortalità in caso di ILI dovrebbero spingere a estendere la vaccinazione a tutta la popolazione italiana oltre alle già previste categorie a rischio.

Negli anni precedenti il target prefissato per la copertura vaccinale antinfluenzale negli over 65 anni non è stato raggiunto, ma si è notato una minore circolazione del virus influenzale rispetto agli anni precedenti e una maggiore compliance della popolazione sia per la vaccinazione antinfluenzale che quella pneumococcica (la pubblicazione dei dati è prevista alla fine del primo trimestre 2021), probabilmente dovuto alle misure di contenimento per la diffusione del covid-19 adottate e il rischio di ammalarsi sia per l’influenza che per il covid-19. (1)

La prossima sfida consiste nell’implementazione della campagna vaccinale antiCovid-19 già avviata dall’Unione Europea e delineata dal Ministero della Salute con obbiettivo del raggiungimento di copertura vaccinale pari al 70% della popolazione con un programma di vaccinazione di massa della popolazione. L’analisi dei grafici sottostanti rappresentano l’ennesima prova che solo una vaccinazione di massa della popolazione bloccherà la pandemia (1).

Casi di Covid-19 diagnosticati in Italia per regione/pa di notifica. Periodo: 23 Novembre – 6 Dicembre 2020
Incidenza (per 100000 abitanti) e numero di casi Covid-19 diagnosticati in Italia nella settimana 30 novembre – 6 Dicembre 2020 (n° 116.621) per regione/pa di diagnosi
Distribuzione dei casi di Covid-19 diagnosticati in Italia per regione/pa di diagnosi (n° 1.754.715)
dall’inizio dell’epidemia

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

  1. www.epicentro.it

  2. Guidance on routine immunization services during COVID-19 pandemic in the WHO European Region, pubblicato dall’OMS Europa il 20 marzo 2020 http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0004/433813/Guidance-routine-immunizationservices-COVID-19-pandemic.pdf?ua=1

  3. Guiding principles for immunization activities during the COVID-19 pandemic” pubblicato dall’OMS il 26 marzo 2020 https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/331590/WHO-2019-nCoV-immunization_services2020.1-eng.pdf?ua=1

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