La vaccinazione in tempo di Covid-19

Maria Triassi 

Professore Ordinario Igiene | Università Federico II di Napoli

Rocco Russo

Pediatra | Unità Operativa Materno Infantile ASL di Benevento

La pandemia di Covid-19 ha stravolto le dinamiche sanitarie anche in Europa, condizionando in alcuni casi negativamente lo svolgersi delle normali e indispensabili attività di prevenzione e cura di numerose altre patologie.

Nel pieno rispetto delle opportune ed urgenti strategie di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, non bisogna dimenticare il valore di alcuni interventi di tutela della Sanità Pubblica, come quello delle vaccinazioni.

Con il progredire della pandemia il rischio che alcuni Stati (soprattutto Africa, Asia e Medio Oriente) potessero trovarsi nella condizione di rimandare le campagne vaccinali, ha indotto il Direttore esecutivo dell’UNICEF Henrietta Fore, a lanciare un grido di allarme nel raccomandare vivamente a tutti i Governi di iniziare a mettere in atto una rigorosa pianificazione per riprendere con la massima intensità le attività vaccinali.(1)

La stessa UNICEF insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed al Global Alliance for Vaccine Immunization (Gavi) hanno stimato che l’impedimento ad essere vaccinati a causa dell’attuale pandemia, sia nei paesi ricchi che in quelli poveri, sta mettendo a rischio di malattie come la difterite, il morbillo e la poliomielite oltre ottanta milioni di bambini.

Per i Paesi in cui coesistano condizioni epidemiche da Covid-19 con situazioni di maggiore o minore rischio di sviluppo di Malattie Prevenibili da Vaccino (VPDs), l’Ufficio Regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emanato una serie di specifiche raccomandazioni, inerenti le priorità da dare a specifici vaccini, così come alle specifiche modalità esecutive.(2)

L’OMS richiama l’attenzione sul grave rischio dell’aumento dei casi di Malattie Prevenibili da Vaccino (VPDs) conseguente alla riduzione delle specifiche coperture vaccinali, che potrebbe aggravare ulteriormente lo specifico Servizio Sanitario Nazionale, già sotto pressione per far fronte all’epidemia da Covid-19.(3)

In rapporto alle misure urgenti, messe in atto dai vari Paesi, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, nel caso in cui ci dovesse essere un’eventuale riorganizzazione del personale sanitario con destinazione di quello afferente ai centri vaccinali verso strutture Covid-19, l’OMS raccomanda di trovare soluzioni alternative per continuare il programma nazionale vaccinale (esempio: formazione e coinvolgimento di altri operatori sanitari non impegnati nella risposta Covid-19), sviluppare un elenco di coorti di bambini che non sono stati vaccinati, mantenere e migliorare la sorveglianza delle Malattie Prevenibili da Vaccino.

Nel nostro Paese, non tanto per le misure di isolamento sociale finalizzate alla prevenzione della diffusione del Covid-19, ma soprattutto per il timore del contagio, molte famiglie hanno preferito di rinviare le sedute vaccinali previste per i loro figlioli; ma la situazione più grave e pericolosa è stata quella della chiusura temporanea di alcuni centri vaccinali, cosi come quella della decisione da parte di alcuni Responsabili delle Unità Operative Materno infantili, che pur avendo a disposizione le adeguate risorse di personale, hanno deciso in piena autonomia di posticipare sedute vaccinali pediatriche del ciclo primario a date da destinarsi.

A fronte del timore di un genitore che autonomamente decide di rinviare una seduta vaccinale per il proprio figliolo, è a dir poco inaccettabile che un Servizio Pubblico decida di interrompere, seppur per breve tempo, oppure decida di optare per un’offerta vaccinale che non garantisce un’adeguata protezione al bambino.

È ben noto che le suddette condizioni oltre a creare sacche di soggetti suscettibili per malattie prevenibili con vaccino con conseguente aumentato rischio di morbilità e mortalità, creerebbe un enorme rimbalzo lavorativo inerente al successivo recupero delle sedute vaccinali.

Il nostro Ministero della Salute con una recente Circolare ha anche lanciato una specifica indagine nazionale, con l’obiettivo di valutare l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulle attività vaccinali al fine di comprendere meglio tale fenomeno e soprattutto per conoscere le modalità che sono state adottate per contrastarlo, anche al fine di identificare buone-pratiche da riproporre a livello nazionale.(4)

La problematica del distanziamento sociale quale conseguenza della pandemia di Covid-19 che impedisce il regolare svolgimento delle attività vaccinali, risulta essere alla base anche delle conclusioni dei ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention (CDC)(5), che hanno confrontato gli ordini settimanali di vaccini finanziati con fondi federali, fatti dal 6 gennaio al 19 aprile 2020, con quelli effettuati nel medesimo periodo del 2019. I ricercatori hanno osservato che nel periodo di studio si è verificato un calo cumulativo correlato alla pandemia da Covid-19 di 2,5 milioni di dosi negli ordini di vaccini pediatrici non influenzali raccomandati dal Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione del CDC, nonché un calo cumulativo di 250.000 dosi di vaccini contro il morbillo. Il numero settimanale di vaccini contro il morbillo ordinati per i bambini di età pari o superiore a 24 mesi è diminuito drasticamente a circa 500 durante la settimana del 16 marzo 2020 (durante la settimana del 2 marzo, prima che fosse dichiarata l’emergenza, erano state ordinate oltre 2.500 dosi) ed è ulteriormente sceso a circa 250 durante la settimana successiva, rimanendo a quel livello fino al 13 aprile. A ciò si rileva che nei bambini di meno di 2 anni gli ordini sono scesi a circa 750 dosi nella settimana del 23 marzo, aumentando poi leggermente per le 3 settimane successive a fronte di circa 2.000 vaccini ordinati nella settimana del 2 marzo. (FIG.1)

Fig. 1) Morbidity and Mortality Weekly Report
Effects of the Covid-19 Pandemic on Routine Pediatric Vaccine Ordering and Administration United States, 2020 May 15, 2020 / Vol. 69 / No.19

Nel periodo della pandemia da Covid-19, al fine di evitare una compromissione dell’offerta vaccinale, oltre ad uno specifico algoritmo decisionale (FIG. 2), l’OMS ha stilato una dettagliata Linea Guida che prevede una serie di raccomandazioni che vanno dal limitare il rischio di trasmissione di SARSCoV-2 durante la vaccinazione (mettendo in atto le norme di sicurezza vigenti nello specifico Paese), ad una specifica priorità per vaccinazioni del ciclo primario (in particolare per i vaccini contenenti morbillo-rosolia o pertosse, poliomielite e altri vaccini combinati), cosi come garantire l’offerta vaccinale per i pazienti a rischio (in particolare contro influenza e pneumococco).

A ciò si aggiungono una serie di specifiche raccomandazioni, finalizzate a tutelare gli operatori dei Centri vaccinali da un possibile contagio di SARS-Cov-2, tra le quali emergono:

1) la formazione del personale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 durante tutto il percorso vaccinale con la messa in atto delle specifiche procedure inerenti: l’igiene delle mani, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, la prevenzione di lesioni da aghi o da punta, la gestione dei rifiuti, la regolare pulizia e la disinfezione delle attrezzature e dell’ambiente in linea con le linee guida del Ministero della Salute ed adattate in rapporto alla pandemia.

2) l’adeguata ventilazione dell’ambulatorio vaccinale con associato rispetto nelle sale d’attesa delle norme di distanziamento sociale (distanza di almeno un metro).

Le suddette raccomandazioni dell’Ufficio Regionale europeo dell’OMS vengono ulteriormente ribadite in un secondo documento dell’OMS in cui si sottolinea che l’elevato potenziale di epidemie di malattie prevenibili da vaccino rende indispensabile per i Paesi mantenere la continuità dei servizi vaccinali ovunque tali servizi possano essere condotti in condizioni di sicurezza.(6)

Pur condividendo la comprensibile difficoltà del nostro Servizio Sanitario nel gestire l’attuale emergenza SARS-Cov-2, l’auspicio è che grazie al regolare svolgimento delle attività vaccinali, non venga abbassata la guardia nei confronti delle malattie infettive prevenibili con vaccino, ma soprattutto che vengano messe in atto efficaci strategie di comunicazione finalizzate a dissipare le preoccupazioni, migliorare i legami con la comunità e ristabilire la domanda di vaccinazione da parte dell’intera comunità.

Fig. 2) ALGORITMO DECISIONALE
Il seguente algoritmo potrebbe essere utile alle Autorità nazionali per prendere opportune decisioni relative al regolare e continuo svolgimento delle attività vaccinali, tenendo presente che sarebbe impossibile stabilire una strategia universale per tutti i Paesi che si diversificano per aspetti epidemiologici, operativi e contestuali.
Fonte: Guidance on routine immunization services during COVID-19 pandemic in the WHO European Region (2020)

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

  1. Coronavirus, allarme UNICEF: nel mondo a rischio vaccinazioni e assistenza sanitaria di base.
    https://www.unicef.it/doc/9785/coronavirus-rischio-interruzione-per-vaccinazioni-nei-paesi-poveri.htm

  2. Guidance on routine immunization services during Covid-19 pandemic in the WHO European Region (2020) Pubblicazione: 20 marzo 2020 http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0004/433813/Guidance-routine-immunization-services-Covid-19-pandemic.pdf?ua=1

  3. Suk et al. Post-Ebola Measles Outbreak in Lola, Guinea, January–June 2015. Emerging Infectious Diseases. 2016; 22(6):1106-1108.

  4. Circolare Ministero Salute. Oggetto: Indagine sull’impatto dell’emergenza Covid-19 sulle attività di vaccinazione.  https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2020/05/Copia_DocPrincipale_Circolare_Servizi_vaccinali__25_05_2020.pdf

  5. Santoli JM, Lindley MC, DeSilva MB, et al. Effects of the Covid-19 Pandemic on Routine Pediatric Vaccine Ordering and Administration — United States, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep 2020;69:591–593. https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/69/wr/mm6919e2.htm?s_cid=mm6919e2_w

  6. Guiding principles for immunization activities during the Covid-19 pandemic. Pubblicazione: 26marzo 2020 https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/331590/WHO-2019-nCoV-immunization_services-2020.1-eng.pdf?sequence=1&isAllowed=y

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