Marina Silvia Scamardo

Specialista Igiene e Medicina Preventiva Università Degli Studi Di Napoli Federico II

Le vaccinazioni rappresentano l’intervento più sicuro ed efficace per la prevenzione delle principali malattie infettive suscettibili di vaccinazione. Queste patologie continuano a rappresentare un problema di salute pubblica e individuale nel nostro Paese che necessita un attento e continuo monitoraggio.

L’uso delle vaccinazioni, insieme alla potabilizzazione delle acque, sono considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le più importanti misure di prevenzione in sanità pubblica nel mondo. Gli effetti di questi interventi sanitari infatti, hanno prodotto benefici straordinari per l’umanità, in termini di riduzione dei costi sanitari e sociali legati alle malattie infettive ed ai loro esiti spesso invalidanti.

Nonostante la vaccinazione sia una componente essenziale dei programmi di salute pubblica e rappresenti, fra tutti
gli interventi sanitari, l’intervento con il miglior rapporto fra costo economico e guadagno in termini sia economici che di miglioramento della qualità e della durata della vita, esiste una certa resistenza in aumento alla vaccinazione, particolarmente per quelle malattie  bersaglio diventate rare.

Infatti, l’introduzione delle vaccinazioni ha consentito nel tempo di ridurre la diffusione di alcune malattie gravi e mortali come la poliomielite, o addirittura eliminarle come il vaiolo, e paradossalmente è stato il successo ottenuto da questo intervento di prevenzione primaria a determinare oggi problemi relativi alla sua accettazione, in quanto è diminuita la percezione generale della gravità di queste patologie, poiché ne è diminuita la frequenza.

La vaccinazione inoltre viene effettuata su individui sani, spesso bambini molto piccoli, e poiché gli effetti protettivi sulla popolazione non sono sempre tangibili e immediatamente visibili, come gli effetti e gli esiti delle malattie che prevengono, i vaccini sono stati vittima nel tempo del loro stesso successo. 

In questo scenario nazionale, europeo e mondiale sempre più forte è stata la spinta negli ultimi anni, da parte dei responsabili delle politiche sanitarie, degli operatori sanitari e di tutti gli stakeholders principali, di promuovere programmi vaccinali condivisi e partecipati, con l’obiettivo di creare un “advocacy” forte e unitaria per la tutela della salute.

Di cruciale importanza è ad oggi nell’era digitale una comunicazione corretta e pianificata, basata su dati scientifici ed evidenze confermate, che punti al coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, dagli operatori sanitari ai cittadini, dai decisori politici ai ricercatori.

I benefici che derivano dalla diffusione e dall’accettazione sociale dei vaccini sono di dominio pubblico pertanto è importante sottolineare i principi essenziali di una corretta promozione delle vaccinazioni stesse.

La protezione dalle malattie infettive prevenibili è un diritto di ogni singolo individuo, che permette ogni anno in Italia di proteggere migliaia di vite. Obiettivo della collettività è garantire gratuitamente la fruizione di questo diritto a tutti, eliminando ogni possibile barriera. Allo stesso tempo oltre ad avere un grande valore individuale le vaccinazioni sono un atto di estrema generosità e solidarietà sociale, in quanto permettono, attraverso l’immunità di gregge, di proteggere la salute collettiva. La decisione di vaccinare deve essere sempre consapevole e informata, il cittadino/utente deve avere a sua disposizione informazioni sui vaccini accurate e di facile comprensione, basate sulle migliori evidenze scientifiche, che lo portino a una conoscenza acquisita corretta che possa essere a sua volta diffusa responsabilmente al resto della collettività.

Nel nostro Paese, pertanto, per la riuscita delle strategie vaccinali e la conseguente tutela della Salute Pubblica, agli interventi di tipo legislativo e normativo, come il PNPV 2017-2019 e la Legge n. 119 del 31 luglio 2017 sull’obbligo vaccinale, devono affiancarsi anche attività di educazione e formazione mirata che hanno come fondamento la corretta informazione veicolata anche attraverso mezzi di comunicazione di massa.
Solo in questo modo, scendendo nell’agone digitale e utilizzandone al meglio i linguaggi e i canali, sarà possibile arginare l’ondata della disinformazione che in questi anni ha minato la fiducia nei vaccini in quote non trascurabili della popolazione.

La diffusione di informazioni distorte e non basate su dati scientifici, sempre più presente in vari ambiti comunicativi, ha portato a gravi danni sia in termini di aumento di casi di malattie prevenibili da vaccino ma soprattutto in relazione all’aumento delle complicanze delle stesse. La velocità con cui circolano le informazioni è estremamente elevata in una società moderna in cui la globalizzazione culturale e sociale può rappresentare un’arma a doppio taglio. Nell’era dei social media e dell’accesso amplificato alle informazioni autogestite e non sempre scientificamente validate, si è sviluppata una nuova forma di consapevolezza dei soggetti anche in relazione a temi inerenti la salute. Le fonti di informazione a cui i cittadini si rivolgono non sono più solo le Istituzioni pubbliche e gli operatori sanitari, ma troppo spesso vengono elette a fonti di conoscenze opinioni di singoli o di gruppi basati su semplici convinzioni o credenze autodeterminate.

Alla luce di questo quadro socio-culturale le autorità sanitarie hanno, oggi più che mai, il dovere di rinunciare a posizioni paternalistiche al fine di garantire una comunicazione chiara, competente ed efficace, sfruttando al meglio le potenzialità offerte dagli attuali strumenti di comunicazione digitale e mirando alla realizzazione di un processo di empowerment del cittadino basato sulla fiducia e sulla consapevolezza.

La corretta informazione nell’era digitale sembra confermarsi come chiave di volta per l’effettivo successo di una strategia vaccinale, proprio per questo a livello nazionale e regionale numerose sono state le iniziative volte alla diffusione di informazioni scientificamente valide in relazione al tema delle vaccinazioni.

Un esempio importante di comunicazione riuscita è rappresentato dal progetto Vaccinarsi.org e dalle sue derivazioni regionali. Questi portali internet mirano alla realizzazione e aggiornamento di pagine web su cui reperire informazioni utili, validate da esperti del settore, che siano fruibili agli utenti e a tutti gli operatori sanitari coinvolti nell’attività vaccinale.

Nell’esperienza della Regione Campania, il portale Vaccinarsincampania.org ha rappresentato e rappresenta un canale privilegiato di comunicazione per tutti coloro che vogliono tenersi informati su tutto quello che in Campania riguarda le tematiche legate alla vaccinazione. Questo portale permette di avere un contatto diretto con esperti del settore e con numerosi contenuti scientifici sempre aggiornati e basati sulle evidenze.

Oggi le nuove sfide per tutta la comunità medico-scientifica sono rappresentate dalla necessità di promuovere una cultura vaccinale a tutto campo, senza trascurare la velocità dei nuovi mezzi di comunicazione digitale e sfruttandone le potenzialità per informare e divulgare la forza della scienza in maniera non solo corretta, ma anche convincente. Al fine di aumentare e consolidare sempre più le coperture vaccinali è necessario intraprendere azioni di educazione sanitaria, responsabilizzazione ed empowerment dei cittadini che mirino a favorire un’adesione consapevole alle vaccinazioni da parte di tutta la popolazione.

 

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

  1. Igiene medicina preventiva e del Territorio. A cura di Maria Triassi. Edizione III. Sorbona.

  2. Ministero della Salute. Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

  3. Legge 31 luglio 2017, n. 119. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 Giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.

  4. Circolare del Ministero della Salute 9 marzo 2017 Aspetti operativi per la piena e uniforme implementazione del nuovo PNPV 2017-2019 e del relativo Calendario Vaccinale.

  5. https://www.vaccinarsi.org/

  6. https://www.vaccinarsincampania.org/

  7. Carta italiana per la promozione delle Vaccinazioni. TeamvaxItalia. Aprile 2016

  8. Vaccine safety communication in the digital age: 2018 meeting report, 4-5 June 2018. WHO

  9. McKinnon M. and Orthia L. A. (2017). ‘Vaccination communication strategies: What have we learned, and lost, in 200 years?’. JCOM 16 (03), A08.

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