Vaccini e comorbidità

Ivan Gentile, Nicola Schiano Moriello, Emanuela Zappulo

U.O.C. Malattie Infettive | Università Degli Studi Di Napoli Federico II

Capita spesso durante la pratica clinica di imbattersi in pazienti affetti da una o più patologie croniche come il diabete mellito, le patologie cardiovascolare o respiratorie. La medicina moderna è in stata in grado di migliorare radicalmente l’aspettativa e la qualità della vita delle persone che soffrono di tali patologie che, a dispetto delle cure ricevute, rimangono dei pazienti intrinsecamente più fragili dei soggetti sani e devono perciò essere trattati con la dovuta attenzione. In particolare, le Malattie Infettive sono le cause più frequenti di ospedalizzazione nei pazienti affetti da malattie quali insufficienza epatica cronica, scompenso cardiaco o BPCO.(1)

È dunque necessario mettere a punto strategie profilattiche specifiche atte a minimizzare l’incidenza di tali complicanze. Per tale scopo i vaccini sono l’arma più efficace a nostra disposizione mediante piani vaccinali capillari e facilmente fruibili dalle popolazioni a rischio.

Un classico esempio di patologia che espone i soggetti fragili ad un grosso rischio e che viene invece sottostimata è l’influenza. L’influenza è spesso considerata una malattia banale. Essa si presenta generalmente con febbre alta, spossatezza, tosse, dolori muscolari e tende a guarire spontaneamente in circa una settimana. Tuttavia, soprattutto in caso di soggetti già affetti da altre patologie, essa può assumere decorsi estremamente severi e anche fatali. La vaccinazione anti-influenzale (come si vedrà più avanti) è fortemente raccomandata per tutte le categorie a rischio. Nonostante tale evidenza, le coperture vaccinali raggiunte non sono soddisfacenti e restano lontane dalla soglia raccomandata del 95%. Conseguenza di ciò è che nella stagione influenzale appena trascorsa ci sono stati 809 casi di influenza con 198 decessi(2). Spiace dover constatare che almeno buona parte di queste vite si sarebbero potute salvare semplicemente con una più ampia copertura vaccinale!

Altro germe di cui si sottovaluta la pericolosità, e per il quale esiste un vaccino dalla nota efficacia e tollerabilità è lo pneumococco. Tale patogeno è responsabile di infezioni a carico di diversi distretti corporei, le più pericolose sono le polmoniti, le meningiti e le setticemie. Nel dettaglio, il sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive dell’Istituto Superiore di Sanità ha riportato, dal 2015 ad oggi, un aumento costante nel numero annuale di infezioni da pneumococco con una mortalità che si attesta attorno al 15%.(3)

D’altro canto, non c’è bisogno che una patologia sia necessariamente letale per avere conseguenze fortemente invalidanti. E’ questo il caso ad esempio dell’Herpes Zoster. Tale malattia è provocata dallo stesso virus che causa la varicella che, dopo la guarigione, sopravvive al livello dei gangli del sistema nervoso e che, anche a distanza di molti decenni, può riattivarsi dando origine principalmente ad un eruzione cutanea molto dolorosa. I costi diretti e indiretti di suddetta patologia sono stimati ammontare a circa 1 miliardo di euro/anno nella sola Europa.(4) Sebbene esista una terapia specifica per tali manifestazioni, dopo la guarigione può subentrare una fastidiosissima nevralgia che può protrarsi per diversi mesi o addirittura anni, impattando fortemente sulla qualità della vita del paziente. Sono stati approntati due vaccini per la prevenzione dell’Herpes Zoster, il primo (Zostavax®) è un vaccino a virus vivo in commercio da circa 10 anni, il secondo (Shingrix®) è invece un vaccino prodotto con tecnologia basata su DNA ricombinante che, sebbene già approvato dall’ente regolatorio europeo, non è ad oggi ancora in commercio in Italia.(5-6)

Di seguito vengono indicate le categorie di pazienti a rischio e in Tabella 1 sono riassunte le relative vaccinazioni consigliate:

Malattie cardiovascolari

Le persone che hanno avuto un infarto, un ictus, o soffrono di insufficienza cardiaca sono ad elevato rischio di complicanze gravi ed ospedalizzazione per malattie infettive quali influenza e polmonite.

Asplenici (pazienti privi della milza)

La milza rappresenta un organo cardine del sistema immunitario per la sua capacità di “ripulire” il sangue da tutta una serie di agenti patogeni ed in particolare modo i batteri “capsulati”. Per tale motivo è fondamentale che i pazienti che hanno subito la rimozione della milza per qualsiasi motivo (sia per traumi che per patologie) o ne siano congenitamente privi siano sot-toposti alle vaccinazioni consigliate.

Diabetici e pazienti affetti da patologie metaboliche

Il diabete, in particolare modo quello di tipo due, è particolarmente diffuso nella popolazione anche a causa di abitudini alimentari scorrette e dell’aumento dell’età media. Bisogna ricordare che il diabete, tra le altre, è causa di un importante stato di immunodepressione per cui si raccomanda nell’età adulta il ricorso, tra l’altro, a vaccinazione antiinfluenzale, antizoster e pneumococcica.

Patologie epatiche croniche

I pazienti che soffrono di patologie epatiche croniche ed in particolare di cirrosi epatica sono particolarmente vulnerabili a diverse infezione che spesso sono la causa di uno scompenso della patologia epatica (ascite, ittero, encefalopatia). Inoltre, una epatite virale acuta (ad esempio sostenuta dal virus dell’epatite A o B) che colpisce un soggetto affetto già da una pregressa epatite cronica può avere conseguenze devastanti con esiti potenzialmente fatali.

Patologie polmonari croniche

Le patologie polmonari croniche, come ASMA e BPCO, sono nel nostro paese un importante causa di morbilità e mortalità. Tali patologie possono predisporre il paziente a sviluppare più facilmente infezioni respiratorie, infezioni che nello stesso tempo provocano più facilmente stati di insufficienza respiratoria anche grave.

Patologie renali e pazienti in dialisi

Lo stato di insufficienza renale cronica predispone ad una ridotta risposta immunitaria. Peraltro, esiste ancora un rischio, benché estremamente basso, di trasmissione di infezioni per via parenterale come ad esempio da virus dell’epatite B in pazienti sottoposti a frequenti terapie infusive (come i pazienti in dialisi).

 

Conclusione

Le vaccinazioni costituiscono una formidabile arma di protezione nei confronti di numerose malattie e dalle loro conseguenze. La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Per i motivi elencati, i vaccini si collocano tra gli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della Sanità Pubblica per la prevenzione primaria delle Malattie Infettive, particolarmente nei pazienti ad alto rischio quali quelli affetti da patologie croniche.

 

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

 

  1. Agenzia Italiana del Farmaco. Vaccinazioni come strumento di sanità pubblica: le conclusioni del Consiglio UE.
    www.aifa.gov.it/content/vaccinazioni-come-strumento-disanit%C3%A0-pubblica-le-conclusioni-del-consiglio-ue
  2. Skibinski D, Baudner B, Singh M, et al. Combination vaccines. J Global Infectious Diseases 2011
  3. PIANO NAZIONALE PREVENZIONE VACCINALE 2017-2019 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2571_allegato.pdf
  4. http://www.pacinimedicina.it/wp-content/uploads/43655_estr-FIMP_esavalente_w.pdf
  5. Board Calendario per la Vita. Recuperi vaccinali. Indirizzi procedurali inerenti l’applicazione della Legge 119 del 31 luglio 2017 sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola
  6. Vesikari T, Silfverdal S, Jordanov E, et al. A randomized controlled study of DTaP-IPV-HB-PRP-T, a fully liquid hexavalent vaccine administered in a 3, 5 and 11 to 12 month schedule. Pediatr Infect Dis J 2017;36:87-93
  7. Silfverdal S, Icardi G, Vesikari T, et al. A phase III randomized double blind clinical trial of an investigational hexavalent vaccine given at 2,4 and 11-12 months. Vaccine 2016;34:3810-6
  8. Moffa L, Fortunato F, Del Matto G, et al. Risultati preliminari di uno studio di sorveglianza postmarketing dei vaccini esavalenti nei bambini nati pretermine in Puglia nel 2017. 51° Congresso Nazionale SITI 2018 (abstract code: SIT9123–47). Available at the website http://www.igienistionline.it/docs/2018/41abstract.pdf
  9. https://www.riaponline.it/wp-content/uploads/2019/10/03_Chiappini_Marseglia-1.pdf
  10. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_tavole_20_allegati_iitemAllegati_3_fileAllegati_itemFile_7_file.pdf
  11. https://www.riaponline.it/wp-content/uploads/2017/09/08_AZZARI-1.pdf
  12. Goldblatt D. Immunisation and the maturation of infant immune responses. Dev Biol Stand1998;95;125-32
  13. Rechavi E, Lev A, Lee YN, et al. Timely and spatially regulated maturation of B and T cell repertoire during human fetal development. Sci Transl Med 2015;7:276ra25
back to top